lunedì 28 marzo 2011

Giovanardi continua a offendere il povero Stefano Cucchi, e la nostra intelligenza

Considero Carlo Giovanardi uno dei personaggi più inquietanti e ottusi presenti nell'attuale maggioranza. Benchè relativamente poco esposto, quelle volte che raggiunge gli onori della cronaca con le sue dichiarazioni farneticanti e che denotano scarsa sensibilità umana, c'è da rabbrividire per la concezione del mondo che da esse trapela. Come dimenticare la sua proposta illiberale di limitare addirittura ogni tipo di manifestazione antiproibizionista, o l'infelice dichiarazione sulle coppie gay che adottano bambini (e sui Paesi che la permettono), pratica equiparata a una compravendita. O le dichiarazioni sulla morte di Stefano Cucchi, in qualche modo ribadite a distanza di molti mesi in questo dibattito televisivo al quale partecipava la sorella Ilaria (ricorderete il corpo pieno di lividi e fratture del povero ragazzo, davanti al quale Giovanardi ebbe il coraggio di dire che era morto perché drogato, sieropositivo e perché pesava poco... se fosse qualche cervello a essere un po' più pesante forse ci verrebbe risparmiata qualche idiozia). Dalla dignità, dalla lucidità, dalla fermezza e dalla compostezza di Ilaria Cucchi, gente come Giovanardi ha solo da imparare.

domenica 27 marzo 2011

Ma che cavolo dice?

Il mondo degli outfit, delle ragazze che si vestono alla moda con completi firmati e si immortalano sui loro blog, ottenendo migliaia e migliaia di visite e di commenti, è uno degli aspetti a mio avviso più incomprensibili della rete. In questo caso, si toccano vette di astrusità e di scarsa intelligenza notevoli. Ragazze chiuse nel loro micromondo in grado di parlare per ore e ore di Pupa che ha alzato troppo i prezzi o della sua pelle, a suo dire in continua evoluzione. Questa ragazza non è purtroppo l'unica a fare questo tipo di recensioni assurde e assolutamente deliranti, che però a un certo tipo di pubblico sembrano piacere tanto.

venerdì 18 marzo 2011

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno in TV


Libero e Il Giornale nemici della verità. Di qualsiasi verità. Aldo Busi - per chi non lo sapesse uno dei più grandi scrittori italiani in vita, oltre che traduttore di enorme spessore (sua la straordinaria versione in italiano moderno del Decamerone di Boccaccio) - mette le cose in chiaro dando pane al pane e vino al vino. Qualcuno dirà che Busi ha sbroccato, che è stato volgare. Il realtà si è trattenuto, è stato fin troppo moderato. Non si può più prendere sul serio la propaganda filogovernativa vomitevole di organi di regime come i quotidiani della famiglia Berlusconi. Non si può pensare di far fare una roba complicatissima e che nemmeno i giapponesi riescono a gestire, come il nucleare, a chi vuole devastare la Giustizia in Italia. Far smaltire le scorie a chi non riesce nemmeno a smaltire la spazzatura ordinaria. Far costruire centrali a chi va a mignotte mentre il patrimonio culturale italiano casca a pezzi. Non si può nemmeno parlare di argomenti come questi con gente simile, non è serio, non serve a niente, se non a fare il loro sporco gioco. Se ci fossero più persone, più personalità del mondo della cultura, dell'economia, della scienza con il coraggio straordinario mostrato da Aldo Busi in questa occasione (e in altre) forse non saremmo arrivati a questo punto.

giovedì 10 marzo 2011

Il blog di Renzo Bossi... mi viene da piangere


Per una volta niente video, ma la segnalazione di un blog che ho trovato (ahimè) girovagando per la rete. Quello del trota (avrei visto bene come indirizzo www.trota.com, ma purtroppo è banalmente www.renzobossi.com). A parte la notizia della Lombardia con bandiera e festa ufficiali (mi viene da vomitare), che vanno ad aggiungersi alla penosa festa regionale lombarda concessa ai leghisti come merce di scambio (mi riviene da vomitare) per poter avere il lusso di festeggiare l'anniversario dell'Unità d'Italia. È bellissimo che quest'uomo, questo ripetente bocciato tre volte agli esami di maturità e che percepisce ben 12mila dei nostri sudati euro al mese consideri la sua pagina nel sito del consiglio regionale lombardo (il simbolo con quadrato verde e la croce bianca) alla stregua di un social network. Ci si chiede se quest'"uomo" sappia scrivere in italiano (ah no, per loro nelle scuole va studiato il ben più utile dialetto lùmbard), dato che gli articoli del blog sono composti da foto, ritagli di giornale o copia incolla di giornalisti di grande spessore come Mario Giordano.

venerdì 4 marzo 2011

Ruby, l'ingrata: "Qui in Austria gente elegante, non come gli italiani"

Nonostante le migliaia e migliaia di euro generosamente (e disinteressatamente, mica la pagava per andarci a letto, come qualche malpensante insinua) a lei elargite dal nostro premier, la 18enne (20enne, almeno, secondo Ghedini e soci... peccato che dal Marocco arrivino sonore smentite) si dimostra piuttosto ingenerosa nei nostri confronti. E dire che se c'è un aspetto nel quale gli italiani, nonostante tutto, sono famosi nel mondo in positivo è la moda, ma in genere l'eleganza, lo stile. Insomma, l'uscita della nipote preferita di Mubarak mostra un certo dente avvelenato nei confronti del nostro Paese, probabilmente per via del modo in cui alcuni media devono averla descritta e apostrofata. Reazione stizzita facilmente perdonabile pensando alla sua giovane età, anche dopotutto non mi sembra sia stata trattata così male. Insomma, non capita a tutte le minorenni marocchine arrestate per furto di avere un capo di Governo premuroso che amorevolmente telefona in questura per ottenere un trattamento di favore... Ma forse ho capito: con quell'"italiani" Ruby non si riferiva alla totalità dei nostri connazionali, ma solo a quelli che ha avuto la sventura di conoscere di persona (Lele Mora, Emilio Fede, lo stesso Silvio...).