lunedì 9 maggio 2011

33 anni fa moriva Peppino Impastato. Chissà cosa direbbe dei politici d'oggi...

Il 9 maggio 1978 veniva ucciso dalla mafia a soli trent'anni Peppino Impastato, nato a Cinisi in provincia di Palermo da una famiglia in odore di mafia. Suo zio, Cesare Manzella, era un importante boss di Cosa Nostra, e addirittura il numero uno della mafia, Tano Badalamenti, era un amico di suo padre. I famosi "Cento passi" sono proprio quelli che separano la casa di Peppino da quella del boss mafioso. Peppino, per fare un orrendo gioco di parole con il cognome, però era fatto di tutt'altra pasta. Era un militante di sinistra iscritto nelle liste di Democrazia Proletaria per diventare consigliere comunale di Cinisi. Peppino era un fenomeno: a diciassette anni era capace di scrivere analisi di rara lucidità sui problemi del mondo del lavoro, dell'economia e della società, afflitta da un immobilismo e da un conformismo fortissimi. “L’Idea Socialista”, il giornale sul quale un gruppo di giovani vicini al PSIUP invocano una forte e appassionata esigenza di rottura e d'innovazione nei confronti del desolante panorama culturale siciliano reazionario, filoclericale e continguo a Cosa Nostra. Peppino faceva nomi e cognomi, denunciando la piaga della droga, quella degli speculatori edilizi privi di scrupoli e le mani della mafia (a braccetto con la politica) sull'aeroporto in ampliamento. Ci vollero ben 23 anni perché l'omicidio di Peppino diventasse un omicidio di mafia. Di fronte al ricordo di quest'uomo coraggioso, gigantesco, le parole eversive di ieri (e non solo) con le quali Silvio Berlusconi ha attaccato nuovamente la magistratura, lasciata spesso solo insieme alle forze dell'ordine a combattere la criminalità organizzata, risultano particolamente becere e schifose.

2 commenti:

phoebe ha detto...

Direbbe che era comunista, che la mafia non esiste e che in ogni caso LUI non c'era e se c'era trombava.

phoebe ha detto...

Direbbe che era comunista, che la mafia non esiste e che in ogni caso LUI non c'era e se c'era trombava.