giovedì 23 giugno 2011

Meglio tardi che mai?


I giornalisti del TG2 hanno un'anima, sono stufi di servizi idioti sul caldo, le code in autostrada, il gossip, i tronisti, i tatuaggi, il povero Fido fuggito di casa con la lingua penzoloni perché la padroncina gli mette il cappotto Dolce & Gabbana anche d'estate, e finalmente hanno deciso di rivelarlo al mondo. Quasi commovente il comunicato letto dalla bella e brava presentatrice (mi sfugge il nome, ditemelo voi, e allungatemi anche il numero di telefono se ce l'avete, grazie), che non risparmia nessuno. Qualcuno dirà che è troppo tardi, ma io voglio pensare positivo e dare una chance a questi poveri schiavi costretti a mandar giù bocconi amarissimi per mesi e mesi, che alla fine non ce la fanno più, stufi di portare avanti l'opera di rimbecillimento degli italiani voluta dal trio BBB (Berlusconi, Bossi e Bisignani), e alzano la testa.

Peter e gli esami


Quanto mai d'attualità. Un bel in bocca al lupo agli studenti che sono impegnati con le prove in questi giorni. Su, coraggio, è quasi finita. Ormai siete degli ometti, e delle donnine. Siete pronti per il grande mercato della disoccupazione.

Extreme Sheep LED Art

venerdì 10 giugno 2011

Santoro leggendario, così si risponde ai prepotenti


Sono innamorato di questo video (datemi torto). E di conseguenza del suo protagonista assoluto, Michele Santoro. So che è già stato postato e ripostato su internet, ma non mi stancherò mai di guardarlo e riguardarlo. Questo video dovrebbero trasmetterlo nelle scuole, per insegnare alla gente fin da piccola come si reagisce ai soprusi, a chi è nel torto marcio e cerca di sopraffarti con argomentazioni false come una banconota da tre euro, abusando della sua posizione di potere. La pagliacciata del canone pagato da tutti gli italiani come motivo per imbavagliare Santoro, Vauro, Travaglio, Floris, la Gabanelli e tutte le voci indipendenti e non prone al potere reiterata fino allo sfinimento dalla cricca berlusconiana. Com'era? Ripetete una menzogna mille volte... Santoro, uomo libero, alla fine come tutti gli uomini liberi è esploso, davanti alla faccia tosta, alle falsità. Ed è stato liberatorio. Tutti noi ci siamo sentiti liberati. E abbiamo applaudito, in piedi, lungamente, questo uomo coraggioso che ha dovuto sopportare infiniti attacchi in questi anni, subdole manovre, e che è andato in onda (sabotato in ogni modo) solo grazie al parere di un giudice. Nonostante tutti, anche gli avversari, ne riconoscano la bravura. Gli interessano solo i soldi è stato detto. Sarà. Lui è disposto a fare Annozero per un solo euro. Non va bene neanche questo. Demagogia, dicono. Intanto, se tutti in questi lunghissimi diciassette anni avessero risposto ai berluscones come ha fatto lui, probabilmente Silvio non avrebbe mai vinto. La controprova non esiste, certo, ma questa è la verità, e lo sapete benissimo.

mercoledì 8 giugno 2011

Pierluigi Bersani e l'acqua di Dio


Bersani non è noto per la fermezza delle sue posizioni. Era per il nucleare, sia pure quello di quarta generazione, e ora è tra i suoi più agguerriti oppositori. E sull'acqua, solo nel 2008, diceva: In Italia l'acqua non è un bene comune, ma è di Dio. Per come ce la da noi dobbiamo restituirgliela. L'acqua è un bene pubblico, certo, ma come facciamo in modo che si perda meno acqua? Come facciamo a gestirla meglio? Devo chiamare qualcuno che sappia fare bene quel mestiere lì. In Francia ci sono società grandissime che gestiscono l'acqua in maniera eccellente. Servono grandi partnership industriali. Il 60% delle aziende rimangono nelle mani degli attuali proprietari, ma si stanno operando dei nuovi sistemi competitivi, senza monopoli. Chi mi garantisce migliore qualità e migliore prezzo? Si dovrà decidere così. Le aziende che vorranno partecipare non potranno rimanere quelle di adesso. E' impossibile". Certo, cambiare idea in meglio è sempre buona cosa, ma farlo in tempi così rapidi e con queste modalità sa di bieco opportunismo (atteggiamento al quale i nostri politici ci hanno tristemente abituati). Complimenti per la coerenza, Pier Luigi.

Canto di Solino - Barbara Vitali


Un film su una famiglia italiana immigrata in germania, diretta da un immigrato turco di seconda generazione. Da vedere.

mercoledì 1 giugno 2011

Un Benigni fantastico infierisce su Berlusconi, Fede e la Moratti


Grande apparizione di Roberto Benigni sul palco dell'Adriatic Arena di Pesaro, in collegamento col TG7 di un Mentana dal sorriso un po' ingessato, nonostante il comico toscano distribuisca genialità a piene mani, come ai bei tempi. Il materiale per la satira non manca, ma il suo (e anche il nostro, a dire il vero) argomento preferito ovviamente è Silvio Berlusconi, resosi particolarmente ridicolo nei giorni scorsi di fronte a Obama e a tutto il mondo. "Berlusconi comunque ha detto che queste elezioni non avranno valore nazionale e -- aggiunge Benigni -- se vince Pisapia nemmeno comunali". L'ironia al vetriolo di Benigni non risparmia nemmeno il centrosinistra, soprattutto il PD, ormai fin troppo abituato a rimediare sonore sconfitte da non riuscire a trovare il sorriso nemmeno per la larga vittoria al primo turno di Fassino. Benigni è talmente in forma da risultare travolgente anche quando cita la Divina Commedia, ben mescolata agli argomenti di attualità, come il forfait di Gigi D'Alessio, purtroppo costretto a rinunciare a esibirsi per colpa dei maleodoranti comunisti senza cervello.