mercoledì 14 settembre 2011

Ha detto quello che molti di noi pensano


Riprende, finalmente, Ballarò. L'attesa è grande, è inutile nasconderlo, soprattutto per il tradizionale show iniziale di Crozza, più che per gli interventi dei leader dei due schieramenti (ammesso che Signor B. si faccia da parte e dia spazio al suo più giovane sosia). Il comico mostra finto stupore notando che, caso strano, la maggioranza che avrebbe dovuto abbassare le tasse le ha invece spudoratamente alzate. La cosa strana è che a 'sto giro non sia stato fatto il solito condono, edilizio, tombale o fiscale che sia. Ma c'è ancora tempo, siamo fiduciosi. Spassoso quando cita le improbabili manovre del premier per evitare di presentarsi davanti agli ospiti, immaginando un B. costretto a spiegare gli ultimi arzigogolati provvedimenti economici italiani all'unico personaggio disposto a concedergli un paio di minuti: un usciere del parlamento europeo. Spettacolare quando tira fuori l'idea di rifondare daccapo l'Europa partendo dagli stati messi peggio: dalla Magna Grecia al Magna Magna nostrano. Il segretario del PD ride, ma è un riso amaro, di fronte a un Angelino Alfano che ha pure la faccia tosta di citare più volte De André, un personaggio, un artista lontanissimo dalla cultura del berlusconismo degli ultimi anni (che per sua fortuna non ha fatto in tempo a vivere). Lo "smacchia giaguari" Bersani ha sempre quell'aria da brava persona, ma forse sarebbe necessaria più grinta. Inoltre è un po' evasivo sul caso Penati, a dire il vero... ci saremmo aspettati qualche chiarimento più circostanziato anziché il solito sfogo condito da qualche battuta neanche troppo divertente (se se le facesse scrivere da Crozza o dai suoi autori almeno farebbero un po' ridere).